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ROSSANO MUNARETTO

PLAGIAULETA, LIRISTA, FLAUTISTA

Il fine di SUONI EMOZIONALI  è  favorire la rappresentazione di  luoghi e tracce dell'uomo nel pensiero storico e naturalistico per condividerne i pensieri. La musica nei musei, nei siti archeologici, nei percorsi della cultura, nei luoghi in cui il tempo si ferma per vibrare esclusivi suoni rendendo protagonisti gli ambienti ai quali sono dedicati: il teatro diviene il luogo.

Bio: Bio

La mia esperienza con la musica è quella comune a tutti i professionisti articolata nel percorso di studi presso il Conservatorio di Torino e Alessandria e Politecnico di Milano, dalla collaborazione con l'Orchestra sinfonica della RAI a eterogenei e innumerevoli concerti con gruppi cameristici, dalla docenza nella cattedra di flauto traverso alla ricerca musicologica e storiografica. Gli studi flautisti sono stati percorsi con Arturo Danesi e Barbara Klein mentre la lira greca a sette corde con Nikos Xanthoulis alla Università "Democrito" della Tracia.
 

Proprio la relazione e il costante e approfondito studio del repertorio flautistico, a partire dal periodo barocco fino alla seconda metà del’900, hanno impegnato le mie “energie interpretative” verso lo studio del suono, comprensione di stili e forme esecutive, filologia e interpretazione.

 

Tutto ciò è stato impegnativo ma, si sa, il tempo porta sempre dei cambiamenti e la mia curiosità culturale mi ha condotto a studiare le origini del linguaggio musicale, indagare e ricercare il significato organologico degli strumenti cui ho dedicato parte della mia vita, compiendo un percorso a ritroso nel tempo, approfondendo la relazione e interazione tra discipline diverse - archeologia, filosofia, storia, musicologia - tutte afferenti lo scopo preposto.

 

Ho condotto una “interpretazione organologica” di un esemplare di flauto traverso etrusco, ritratto su un' urna cineraria del II sec. a. C. – Antiquarium dei Volumni, Perugia - il cui studio è stato pubblicato dal Ministero dei Beni e Attività Culturali (IL FLAUTO IN ITALIA – Istituto Poligrafico Nazionale Zecca dello Stato, 2005). La presentazione di questo strumento è stata ospitata nel 2001 al Museo delle Antichità di Torino. e con questo “modello flautistico” ho collaborato al progetto “Eat,drink, and be buried: life and death among the etruscans” curato da Stefanie Midlock con la San Francisco State University.


Il Museo Preistorico Etnografico “L.Pigorini” di Roma ha ospitato una mia performance nell’ambito di “ArcheoFest” sul tema della transumanza rappresentando un percorso musicale ad esso ispirato.


Nell’agosto 2018 ho presentato la conferenza multimodale ” Il flauto etrusco: dal sogno al suono” ed una performance multimediale con flauti in pietra al Museo Etrusco di Villa Giulia in Roma e, in seguito, nell’Ipogeo dei Volumni di Perugia ho eseguito una performance all’interno della tomba etrusca.

 

Possiedo una rara collezione di flauti in pietra e copie dagli originali di strumenti greco-romani quali il plagiaulos, l’aulos, una lira e una cetra con i quali eseguo conferenze sonore offrendo la possibilità, sopratutto agli studenti, di conoscere e ascoltare, dal vivo, il contesto musicale di quella epoca così importante per la nostra cultura.

Parallelamente alla attività flautistica, sviluppo attività divulgativa con strumenti della tradizione musicale antica quali il plagiaulos, la lira greca a sette corde, la kithara, rappresentando esperienze sonore in ambito storico-musicologico.

 

Chi desideri offrire un contributo collaborativo o intenda raccogliere e rappresentare questa esperienza sarà benvenuto!

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