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ROSSANO MUNARETTO

I suoni dei Sumeri, Greci, Etruschi, Romani, da Bach a Piazzolla, dalla tradizione concertistica alla relazione tra musica. storia e ambiente

Il fine di SUONI EMOZIONALI  è  favorire la rappresentazione di aspetti, luoghi, eventi dell'uomo nel pensiero naturalistico, storico e sociale e condividerne i pensieri. La musica nei musei, nei siti archeologici, nelle grotte, nei luoghi in cui i pensieri si fermano per ascoltare e vivere gli esclusivi suoni rendendone protagonisti gli ambienti ai quali sono dedicati: il teatro diviene il luogo.

 

La mia esperienza con la musica è quella comune a tutti i professionisti articolata nel percorso dal Conservatorio alle Accademie, dalla Orchestra sinfonica della RAI a eterogenei concerti con gruppi cameristici, dalla docenza nella cattedra di flauto traverso alla ricerca musicologica e storiografica.
 

Proprio la relazione e il costante e approfondito studio del repertorio flautistico, a partire dal periodo barocco fino alla seconda metà del’900, hanno impegnato le mie “energie interpretative” verso lo studio del suono, comprensione di stili e forme esecutive, filologia e interpretazione.

 

Tutto ciò è stato impegnativo ma si sà il tempo porta sempre dei cambiamenti e la mia curiosità culturale mi ha condotto a studiare le origini del linguaggio musicale, indagare e ricercare il significato organologico dello strumento cui ho dedicato parte della mia vita, compiendo un percorso a ritroso nel tempo, approfondendo la relazione e interazione tra discipline diverse - archeologia, filosofia, storia, musicologia - tutte afferenti lo scopo preposto.

 

Ho condotto una “interpretazione organologica” di un esemplare di flauto traverso etrusco, ritratto su un' urna cineraria del II sec. a. C. – Antiquarium dei Volumni, Perugia - il cui studio è stato pubblicato dal Ministero dei Beni e Attività Culturali (IL FLAUTO IN ITALIA – Istituto Poligrafico Nazionale Zecca dello Stato, 2005). Con questo “modello flautistico” ho collaborato con la San Francisco State University al progetto “Eat,drink, and be buried: life and death among the etruscans” curato da Stefanie Midlock.


Il Museo Preistorico Etnografico “L.Pigorini” di Roma ha ospitato una mia performance nell’ambito di “ArcheoFest” sul tema della transumanza rappresentando un percorso musicale ad esso ispirato.


Nell’agosto 2018 ho presentato la conferenza multimodale ” Il flauto etrusco: dal sogno al suono” ed una performance multimediale con flauti in pietra al Museo Etrusco di Villa Giulia in Roma e, in seguito, nell’Ipogeo dei Volumni di Perugia ho eseguito una performance all’interno della tomba etrusca.

 

Possiedo una rara collezione di flauti in pietra e copie originali di strumenti greco-romani quali il plagiaulos, l’aulos, una lira e una cetra con i quali eseguo conferenze sonore offrendo la possibilità, sopratutto agli studenti, di conoscere e ascoltare, dal vivo, il contesto musicale di quella epoca così importante per la nostra cultura.

 

Chi desideri offrire un contributo collaborativo o intenda raccogliere e rappresentare questa esperienza sarà benvenuto!