Plagiaulos

Questo esemplare è la riproduzione fedele di un flauto, rinvenuto nel corso di scavi operati dalla archeologa Olga Bogiatzoglou nell’area cimiteriale ateniese di Koile, nei pressi del Partenone di Atene, nell’anno 2000, datato tra il I sec a.C. e il I sec. d.C.
L’eccezionalità del flauto conferma e documenta attraverso un inequivocabile reperto la presenza e l’uso del flauto traverso nei contesti musicali. La presenza del flauto traverso nell’antichità è rappresentato in pochi documenti iconografici, pitture vascolari, statue, mosaici e simboleggia la presenza in forma subordinata di una altro strumento, definito comunemente, ma erroneamente, “flauto”: l’aulos.
Il valore aggiunto di questo esemplare flautistico, ilcui nome è “Plagiaulos“, rafforza ancor più l’elemento antropologico che lo rappresenta dovuto anche alle modalità con le quali è stato riprodotto essendo costruito in ceramica.

Un eccellente modello strumentale

La tecnica del “bucchero” è una modalità di cottura in forni a legna, applicata prevalentemente al vasellame, dove la riduzione al minimo dell’ossigeno trasforma l’ossido di ferro, contenuto nell’argilla, da rosso a nero. Questo antichissimo processo, già presente nell’Età del Bronzo, fu perfezionato dagli Etruschi, sebbene non siano mai stati costruiti strumenti musicali con questa tecnica.

L’artefice innovatore di questo processo di realizzazione di flauti traversi è il ceramista e amico Claudio Pisapia, maestro artigiano, ricercatore, sperimentatore e musicista che ha incarnato in sé tutte le componenti dello spirito etrusco.

Una ultima considerazione è doverosa. Questo flauto non si deve definire uno strumento etnico poiché rappresenta l’impronta organologica fedele di un processo integrato, operato grazie al prezioso lavoro che l’archeologia conduce, preserva a salvaguardia delle identità e culture.

La cetra

Questo strumento musicale appartiene alla stessa famiglia della lira, da cui si differenzia per le dimensioni maggiori e per il fatto di essere totalmente lignea, anziché utilizzare parti animali (gusci, corna ecc.) I legni usati per la costruzione della cetra sono: noce per il fondo e le fasce laterali; acero per il piano armonico, ponticello e cordiera; abete per le catene. Le corde sono tutte di budello naturale, tranne il cantino incordato in nailon, in sostituzione della seta.
Questo strumento è utilizzato per eseguire frammenti musicali dell’antichità o come supporto armonico a linee melodiche eseguire dal flauto.

 

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